mercoledì 11 luglio 2007

luoghi di confine #2

Centro di confine.
Per essere al confine non occorre necessariamente essere in periferia. Alle spalle di corso Garibaldi, centro cittadino per eccellenza, esiste un luogo come questo: il Convitto Vescovile, uno spazio immenso lasciato in preda alla decadenza. Cosa ne vogliamo fare di questa immensa risorsa? A voi la parola. Lasciateci un commento oppure scriveteci all'indirizzo: diaframmi@diaframmi.it
Le foto sono dell'Arch. Roberto Castrofino.
centro di confine #1

centro di confine #2

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centro di confine #4

centro di confine #5

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centro di confine #8

centro di confine #9

Salvatore Dessì & Armando Garofalo

5 commenti:

Anonimo ha detto...

grazie caro Roberto Carofino pe queste foto, quando ero piccolo ho spesso giocato li e vedere queste immagini davvero mi intristisco, grazie a diaframmi e a salvatore e armndo, non sapete quante volte ho rivisto queste foto e non sapete che ho voglia di rivedere la mia Castrovillari, grazie di cuore,
giovanni

Anonimo ha detto...

anche io giocavo da piccolo giocavo li e a vederlo così.....che strana sensazione.
alla domanda cosa si potrebbe realizzare li? rispornderei con un altra domanda: di chi è?
partendo da ciò si può cominciare a fantasticare e perchè no magari realizzare qualcosa di costruttivo.
dimostriamo caparbietà nel far rinascere la nostra amata castrovillari

Armando ha detto...

certo che il Convitto è una gran bella struttura! io da tempo la immagino come sede di un Ostello della Gioventù con annesso Auditorium, magari gestito da una cooperativa di giovani! per quanto riguarda la proprietà credo che appartenga alla curia!
avanti con le proposte...

marta ha detto...

sono d'accordo con armando. L'idea di un ostello è molto bella, anche perchè con un adeguata informazione si potrebbe cercare di animare castrovillari a livello turistico, creando un bacino d'utenza per l'ostello. Anche se ce la stanno distruggendo, la nostra città è ricca di storia ed è piena di picoole bellezze sottovalutate.
Volevo solo proporre che se sitratta di ostello di non limitarlo solo ai ragazzi, ma renderlo un centro accogliente per chiunque ne abbia bisogno e non possa permettersi di pagare molto. Lo propongo perchè così ci sarebbe un bacino d'utenza più ampio.
Poi per quanto riguarda di farlo gestire ad una cooperativa di giovani sono pienamente d'accordo, e anche sull'idea dell'auditorium, che animato potrebbe diventare una gran bella risorsa...
spero che le mie idee possano essere utili...
marta

Anonimo ha detto...

beh l'idea dell'ostello mi piace, sapete dopo il film Hstel di Quentin Tarantino, visto che Bratislava é molto vicina a dove abito ho un po navigato nel mondo degli ostelli, c'é un piccolo centro ad esempio in transilvania che é visitato ogni anno da migliaia di giovani e le iniziative sono all'ordine del giorno, di certo non ci si annoia, é il modo giusto per portare la nostra citta in europa e l'europa nella nostra cittá, Ier vedevo con il mio amico Erik le immagini del Pollino, sapete l'Ungheria é pianeggiante appena un Ungherese vede una collina comincia a scattare foto, poi abbiamo visto i prezzi degli alberghi, beh é davvero troppo, due notti a Bratislava mi costano 20 euro , praga 25, beh abbiamo un patrimonio importante da far ammirare al mondo intero credetemi, lavoro con francesi, tedeschi , spagnoli cinesi, indiani, a parte che nel team italiano sventola un bel tricolore con ben 4 coppe del mondo (po Popo po po po po), poi ci sono alcune foto del golfo di Napoli, del litorale di Siracusa dei miei due colleghi italiani, ma sapete dov'é che la gente si ferma ammirata ? Quel Pino loricato pieno di neve, immerso nella neve, che é li orgoglioso, noi siamo quel pino loricato... rendiamo accessibile il nostro territorio, dai Armando questa é davvero un ottima idea, complimenti

giovanni( oh ma ti ho scritto una email, ti trovo il 5 agosto a Castro o sei in vacanza?)