mercoledì 11 luglio 2007

energie #3

Lui si chiama Davide. Davide Mainieri. Ha 37 anni, ed è un’eccellenza castrovillarese. E’ un biologo molecolare, anzi, come ama definirsi lui stesso, è un “ricercatore creativo”. Vive di ricerca, cioè di quella disciplina del sapere umano che dovrebbe aiutare tutti noi a vivere meglio. Diciamo dovrebbe, perché in Italia, lo sappiamo tutti, non è che si investa tutto questo denaro nella ricerca, e quindi, anche per questo, forse viviamo meno bene degli altri paesi più evoluti. Ma a parte questo, noi crediamo che Davide sia un artista della scienza. Ci parla di DNA, RNA, genoma, metabolismo del glucosio e di quanto altro, per poi stupirci all’improvviso con la descrizione di una sua scultura in fusione di bronzo, o delle sue opere d’arte astratta, e così noi ci perdiamo. O meglio, perdiamo di vista l’argomento della discussione. Perché eravamo partiti per conoscere uno scienziato vero e ci siamo ritrovati a parlare di arte, natura e passeggiate a cavallo. Ma questo ci piace e pure tanto. Ora siamo diventati noi i ricercatori e lui l’oggetto della nostra ricerca, e la completezza culturale di Davide ci indirizza a scavare più a fondo, a cercargli dentro gli stimoli avuti per condurre un percorso professionale di questo tipo. E lui, con molta umiltà, si fa ricercare. Davide, ci racconta, inizia il suo viaggio nel mondo delle scienze accompagnato da un grande amore per la natura, e dalla curiosità di capirne i suoi meccanismi. La sua formazione universitaria milanese si incentra sulla biologia molecolare, una materia che per noi profani può sembrare ostica, ma che per lui è la cosa più elementare che possa esistere sulla faccia della terra, e la cosa bella è che lo fa pensare anche a noi. Quando inizia a parlarci di cellule, genetica, enzimi, o mitocondri sembra di sentir parlare, che ne sappiamo, di acqua, pane, vino o pasta, perché è talmente forte la passione che ci mette nel raccontare queste sue cose, che le parole perdono il loro duro significato scientifico e diventano comprensibili chiacchiere fra amici. Questo ci sembra fantastico, soprattutto quando il discorso si fa serio e ci parla delle sue 19 pubblicazioni scientifiche, dei suoi anni passati in Norvegia ed in Svizzera a fare ricerche, e quando poi ci ricorda che è tornato in Calabria per dare il suo contributo fattivo a questo Sud dolente, convinto che anche qui ci possono essere gli spazi giusti per la scienza e per la sua divulgazione, sempre se qualcuno prova ad investirci su, a dargli quel sostegno finanziario di cui il suo lavoro inevitabilmente necessita. Di cosa si occupa in particolare lui è difficile spiegarlo senza cadere nelle grinfie del linguaggio tecnico-scientifico. In pratica l’obiettivo dell’esplorazione che Davide sta percorrendo da anni è quello di poter un giorno raccogliere in un unico ambito teorico tanti saperi scientifici che oggi vengono trattati separatamente, ognuno con la propria analisi, mentre la convinzione che si va diffondendo è quella che nel corpo umano tutto è correlato, e che tutto, dalla cellula elementare all’apparato più complesso, è un meccanismo interattivo e come tale va indagato in modo complessivo. Quando gli chiedi di spiegarti come semplificare questo concetto lui ti dice: ”La cellula è come una città e il meccanismo che la governa è l'amministrazione cittadina. Ma non pensate che sia governata da un unico centro di potere. Nella cellula esiste una vera democrazia, anche se abbastanza ideale, e tutti i cittadini lavorano in modo sincronico per consentire alla cellula di sopravvivere ed evolversi. Tutte le cellule danno origine ad uno stato che è l'organismo e tutte le cellule lavorano insieme per far sopravvivere ad evolvere l'organismo. E poi ogni organismo entra in relazione con altri organismi, con altre specie, animali e vegetali, in altre parole con tutta la terra, e così oltre per continuare all’infinito. Ecco, lo scopo è capire come funzionano questi meccanismi relazionali, cosa li genera, come si evolvono, come interagiscono e come, in molti casi, muoiano.” Bella storia! E’ pazzesco pensare come nulla sia disgiunto dal tutto e come il tutto dipenda dal singolo. Con queste teorie affoghiamo di colpo nell’infinitamente grande e istantaneamente ritorniamo all’infinitamente piccolo…un unico legato da qualcosa, da un marchingegno biologico che qualcuno, Davide per l’appunto, tenta di individuare. Anche questa è energia allo stato puro.
Le foto sono di Davide Mainieri.
Salvatore Dessì & Armando Garofalo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve, i miei più vivi complimenti al Dr. Mainieri, esempio per tutti i cittadini castrovillaresi. Anche se sono un umile emigrato castrovillarese che lavora in un'azienda romana di tappi per penne sono davvero fiero di leggere che tanti nomi illustri portino avanti la nostra cultura castrovillarese, polivalente e poliedrica, in terre lontane fieri di portare in sè quelle qualità indiscutibili di ogni buon castrovillarese: la sfrontatezza, la passione per l'inutile, il vittimismo, l'elogio del nulla, la passione per i titoli, un gran senso di umiltà e tanta tanta invidia!!! auguri Dr. Mainieri, io come tanti nostri concittadini la invidio davvero, se non altro per il suo coraggio!!!

Antonio Stabile ha detto...

Volevo fare i complimenti al dr. Mainieri, che non conosco ma stimo e apprezzo, ed un complimento anche a voi che permettete di mettere in comunicazione persone dello stesso "ceppo" e lontane solo materialmete e logisticamente. Ringrazio il dr. Mainieri per aver aperto la porta alla paura e dato l'esempio in rispetto dell' art. 21, perchè dà lustro alla nostra città con la sua persona e la sua professione, e la sua città la porta sempre nel cuore come tanti di noi. E lo ringrazio ancora per avermi dato lo spunto per suggerirvi una piccola idea che avvicinerà tutti i Castrovillaresi di intelletto e non, ma di buona volontà.
Ve la trasmetterò molto presto.
Ricordiamoci sempre " CA' SIMU FIG' GHI' TUTTI ALLA MADONNA" e aggiungo ancora un "messaggio" per Voi:
Cari Sasà e Armando, tutte le strade portano a Roma ma a qualcuno stanno facendo fare il giro del mondo per arrivarci, forse, facciamolo, tempra e arricchisce, contenti loro contenti tutti, ma chi la dura la vince.
Non dicono che i Calabresi hanno la testa dura, non dicono anche, che il peggior nemico c'è l'hai in casa, bene. Riguardiamoci. Ma Roma è sempre più vicina, cari amici e carissimi nemici.
Tante difficoltà, tante soddisfazioni. Nell'aria il profumo della vittoria è forte e intenso, ma il gusto della "vendetta" sarà ancora più dolce!
Perseverate gente, perseverate.
Antonio Stabile