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martedì 19 gennaio 2010

Esercizi di volo - Claudia Zicari a Roma

Sabato 23 gennaio lo spazio EX ELETTROFONICA (in vicolo Sant'Onofrio n°10 a Roma) inaugurerà la personale di Claudia Zicari dal titolo Esercizi di Volo, a cura di Simone Battiato. La mostra, terza di una rassegna che lo spazio dedica alla scultura femminile contemporanea, nasce da una riflessione sui condizionamenti che regolano e influenzano la formazione e lo sviluppo dell’identità individuale e sociale. Il piombo, materiale utilizzato dall’artista per dare forma alle sue opere, viene liberato dalla sua natura di metallo pesante attraverso un lavoro che richiama i ritmi di un fare artigiano svelando la natura ambivalente e ingannevole degli oggetti presenti in mostra. I lavori evocano il mondo dell’infanzia e del gioco durante i quali si ha il primo scontro con la realtà; Zicari recupera alcuni oggetti carichi di storia incontrati casualmente lungo il cammino e decide di dar loro un nuovo status ontologico; bisogna riportare alla luce la propria antichità (Claudio Cintoli) per opporsi all’entropia della memoria e del tempo del mondo contemporaneo (Claudia Zicari). Obiettivo dell’artista è apprendere l’arte di camminare senza peso di calviniana memoria attraverso la propria abilità e costanti esercizi di volo. Chiudono la mostra alcuni disegni realizzati su fogli di carta di riso che per la loro leggerezza fanno da contrappunto ai lavori di piombo.

Una Pesante Leggerezza di Simone Battiato

Il sogno ad occhi aperti non è un vuoto mentale. È piuttosto il dono di un’ora che conosce la pienezza dell’anima”. G. Bachelard

Era de maggio, e con Claudia passeggiavamo sul molo del porto di Anzio. Solo da qualche giorno Beatrice ci aveva comunicato il mese in cui si sarebbe inaugurata la mostra nella sua galleria. Discutevamo riguardo il nucleo concettuale del lavoro da proporre, convinti entrambi che la nostra proposta estetica dovesse aprire allo spettatore una finestra di riflessione sui fenomeni del mondo contemporaneo che influenzano il nostro vivere e il nostro modo di essere.

Claudia era rimasta favorevolmente colpita da un testo di Fredric Jameson da me prestatole, Il Postmoderno o la logica culturale del tardo capitalismo (1984), nel quale il critico letterario americano alla fine dello scritto sviluppa il concetto di cognitive mapping: l’individuo per superare i numerosi conflitti presenti nella società contemporanea deve adottare una nuova strategia culturale sviluppando una giusta distanza critica, creando quella che lui definisce un’estetica della cartografia cognitiva, attraverso la quale acquisire una nuova e accresciuta consapevolezza della sua posizione nel sistema globale.

Sviluppare dunque una dialettica rappresentazionale che contenesse in nuce questa riflessione, capace di dare forma attraverso una pesante leggerezza alle ragioni del fare: questo sarebbe stato il nostro obiettivo comune; iniziava così il nostro paso doble.

Durante questi mesi il confronto tra noi due è stato via via più serrato, quasi quotidiano, sempre schietto, spinti entrambi da un’urgenza comune di chiarezza concettuale e metodologica che doveva portare a un risultato formale chiaro.

La mostra di Claudia Zicari è frutto di una riflessione sui condizionamenti che regolano e influenzano la formazione e lo sviluppo dell’identità individuale e sociale.

Le opere nascono, come afferma l’artista stessa, «dalla polverizzazione del tempo che le ha generate»; a volte è un tempo lontanissimo, legato all’infanzia e alla percezione originaria che si ha della realtà in questa fase iniziale della nostra esistenza. Claudia recupera le emozioni cristallizzate trasformandole in nuove epifanie; bisogna riportare alla luce la propria antichità (Claudio Cintoli) per opporsi all’entropia della memoria e del tempo del mondo contemporaneo (Claudia Zicari): questo è il desiderio intimo dell’artista.

I lavori sono realizzati in piombo, materiale che viene liberato dal suo stato di metallo pesante attraverso un lavoro che richiama i ritmi di un fare artigiano. La fatica dell’artista nel trasmutare la natura del metallo diventa metafora della difficoltà, per una donna, di sviluppare una piena evoluzione del sé in ambito familiare, professionale e sociale, perché ancorata spesso a vincoli inscindibili.

Il confronto con la materia grezza è il primo ostacolo che l’alchimista deve superare per raggiungere l’aura apprensio attraverso l’opus.

Per mezzo di un esercizio corporeo costante a volte ai limiti della sofferenza Claudia ha tagliato, inciso e cucito il piombo con un chiodo fisso: liberarsi dal peso morto della materia. Gli esercizi corporei diventano esercizi di volo per abbandonare l’involucro della crisalide.

Claudia recupera alcuni oggetti carichi di storia incontrati casualmente lungo il cammino e decide di dar loro un nuovo status ontologico. Si confronta con lo spazio della galleria e crea un percorso all’interno del quale muoversi e dialogare con le sue epifanie.

La culla dell’infanzia è il primo nido che accoglie l’essere umano subito dopo aver abbandonato gli agi della condizione uterina. La coperta può proteggere e può tarpare le ali. Non favorisce il volo. È scostata, appoggiata e piegata sulla culla. L’essere è nel mondo e inizia a conoscere. Alto è il rischio di utilizzare gli strumenti sbagliati (TV), suasori ma vuoti. La trama del planisfero, con il quale i bambini alla scuola elementare impararono la geografia, riproduce il macramè, merletto a nodi medievale di provenienza orientale che le donne anziane del Sud sono solite indossare, metafora di una sorta di velo di Maya che non fa vedere oltre e di una condizione femminile pigra al cambiamento. Le scarpette di piombo cucite a mano (La Bambina Guerriera) sono la risposta dell’individuo che vuole superare il peso degli ostacoli (i sassi) e i vincoli culturali che ci legano, a volte in maniera sbagliata, al passato (le foglie). Per farlo è necessario apprendere l’arte di camminare senza peso di calviniana memoria attraverso la propria abilità e un metodo individuale.

La fisicità materica del piombo, la sua capacità di trattenere e riflettere la luce, la natura ambigua e ingannevole del materiale cedono il posto nella piccola sala della galleria ad alcuni disegni realizzati su carta di riso, che sviluppano alcuni temi recuperati anche da precedenti esperienze. Un respiro sottile e delicato dopo tanta pesante leggerezza.

www.claudiazicari.it

www.exelettrofonica.com

venerdì 18 dicembre 2009

Primafila - edizione 8 - 2009/2010

Ritorna “ PRIMAFILA” con la sua 8va edizione.

Grande attesa per la nuova edizione della rassegna di Teatro, Cabaret e Musica ”Primafila 09/10” presso il teatro Sybaris di Castrovillari, un valido progetto artistico organizzato dall’ Associazione Culturale Novecento, ormai giunto alla ottava edizione. La rassegna “ Primafila”, ha l’intento di continuare e ampliare questo progetto culturalmente energico, che ha come scopo quello di promuovere processi di informazione culturale validi per lo sviluppo globale del territorio. In questa edizione saranno presenti spettacoli di cabaret che avranno come ospiti nomi illustri e particolarmente noti. Il ciak di inizio si avra’ il 26 dicembre 2009 giorno di Santo Stefano, con l'ormai consolidato appuntamento del Festival del Cabaret che vedrà protagonisti tre cabarettisti: il romano Alessandro Serra, il genovese Daniele Ronchetti alias Gabry Gabra, ed il duo napoletano Enzo e Sal protagonisti dell’ ultima edizione di Colorado Cafè 2009. Una delle novità di questa edizione è la tipologia di pubblico a cui Primafila si rivolge, il 30 dicembre ci sarà uno spazio dedicato ai bambini con lo spettacolo “Babbo Natale e il mistero della lista scomparsa” a cura della Compagnia La Mansarda di Caserta. Il 02 gennaio 2010 apriremo le porte al nuovo anno insieme alla comicità napoletana con il famosissimo trio I Ditelo Voi in Beffardi Buffoni difficile non ricordarsi di loro visto che attualmente sono a Colorado Cafè. Gli appuntamenti di cabaret termineranno il 30 gennaio 2010 con il monologhista Gianluca Belardi, anche lui proveniente dal panorama televisivo. Altra novità di quest’anno sarà la presenza di un grande attore di cinema e televisione (tutti lo ricorderete in Giovanni Falcone, Il capo dei Capi, La Piovra, Butta la Luna e tantissimi altri) Andrea Tidona, che presenterà il giorno 16 gennaio 2010 l’esclusivo spettacolo “ Edipo…seh” uno scherzo da Sofocle. Il 6 febbraio 2010 per la prima volta Federico Salvatore si esibirà presso il Teatro Sybaris con un grande recital dal titolo “Fare il Napoletano…stanca” affiancato da musicisti di esperienza internazionale. Ultimo appuntamento di Primafila il 06 marzo 2010 per tutti gli amanti della commedia “Il sindaco del rione Sanità” tre atti di Eduardo De Filippo con la compagnia Gli Ignoti di Napoli. Concludendo, un immenso ringraziamento va alle numerose attività commerciali che anche in un momento di eccezionale difficoltà sono state vicine ad un progetto in cui hanno avuto fiducia e continuano ad averne, senza le quali tale rassegna non potrebbe realizzarsi.

Ed ora come da sempre diciamo: “si spengono le luci, e si apra il sipario!”.

Il Direttore Artistico

Dott. Benedetto Castriota

mercoledì 4 novembre 2009

Alcune ragazze sono più grosse di altre - anteprima

Ogni sera verso le venti e trenta, schiaccio il telecomando su Retequattro. È la prima volta della giornata che rimango alla visione di quel canale per più di dieci secondi, il telegiornale è finito da un pezzo e il pericolo di vedere le squallide dissertazioni di Emilio Fede è molto distante, talaltro il meglio del suo show l’ho già visto su blob. Dopo un’abbondante dose di biscotti mangiati da un Tarzan metropolitano, automobili che superano ogni ostacolo seguiti da un’aria francese, polizza da stipulare, la Vanessa e Panariello con la Wind, Dj Mike e Fiorello con Infostrada, scatta l’ora di Walker Texas Rangers, scritto e interpretato da Chuck Norris. Walker è un ranger del Texas, esperto in arti marziali, insieme al fido aiutante Trivert affronta e sgomina a mani nude ogni tipo di pericolo, riuscendo sempre a sconfiggere il male in qualunque forma essa si presenti.
Stamani a scuola, gli studenti hanno inscenato una protesta rumorosa con striscioni, grida, fumogeni, non l’avevano contro la Gelmini, Beata Ignoranza, ma era diretta verso il nuovo preside, fisico asciutto e sempre elegante nei suoi abiti grigi o scuri, perché non concede loro per motivi di sicurezza l’uso del cortile e fa suonare la campana di uscita alle 13,25 invece che alle 13,20 come accadeva negli anni scorsi. Mentre i ragazzi spingevano verso le porte chiuse, ad un tratto una bidella molto imprudente ha aperto una porta per sgridarli. Non l’avesse mai fatto, subito due o tre ragazzi, quelli nelle prime file, sono entrati dentro o meglio sono stati scaraventati dentro dai compagni eccitati. Un’altra bidella è corsa a salvaguardare l’incolumità fisica della collega, seguita da una prof bionda, alta 1,61 che aveva avuto la brillante idea di fermare l’invasione con la sua dialettica. La situazione stava precipitando, allora sono accorso anch’io per bloccarli. In realtà, ho solo agitato le braccia, parlottando con i nuovi arrivati nell’atrio. Poi è accorso anche Ridge Forrester, ma dal nulla è comparso Cordell Walker che guardando negli occhi gli invasori ha detto con voce ferma: “Avanti sono qui che vi aspetto!”
I ragazzi sono spariti dagli occhi dei presenti e il preside scendendo dalle scale ha sorriso, io mi sono girato verso Walker, ma lui era già andato via.
Negli episodi Trivert non è molto fortunato. Viene ferito una puntata si e l’altra no per ragioni di bilancio sanitario. Negli Stati Uniti l’assistenza sanitaria non è gratuita come da noi, ma ognuno deve coprire le spese con la propria assicurazione, altrimenti viene cacciato fuori. Un po’ come vorrebbe fare il signor Bonapezza da noi. Se combatte contro Walker perde sempre facendo delle figure ridicole. Il cappello gli sta in testa dandogli l’immagine di un fungo giallo dal gambo nero, probabilmente velenoso. Ha la mania di investire in borsa, perché ha il fiuto degli affari, ma Walker si è molto arrabbiato quando con un investimento sbagliato gli ha fatto svanire tutti i risparmi. Oggi le borse hanno vissuto un altro venerdì nero, guardando in tv le immagini delle facce disperate dei brokers, ho visto Walker comparire da dietro un tavolo e avanzando verso la calca con il volto duro, ha buttato ai piedi di un uomo svenuto la pistola e ha affrontato a mani nude il Re della Borsa. L’uomo con un cilindro nero sulla testa, si è morso le labbra e storcendo il muso ha gridato così forte che il teleschermo ha tremato: “Sono venticinque anni che ti aspetto!” Il ranger con il cappello ben calato sulla testa senza mostrare la minima emozione, ha detto: “Ti sembreranno pochi!”
Le ambulanze giunte a caricare gli infartati, i cerusici, i delusi, i perdenti, i nuovi poveri hanno dovuto aspettare che il Re della Borsa fosse ricomposto dopo aver ricevuto un paio di calci nello stomaco da parte di Cordell. Le quotazioni delle azioni non sono risalite, ma il buonumore è tornato sui volti dei presenti anche perché il Signor Bonapezza ha raccontato, salendo su un vassoio di argento, una barzelletta letta sull’ultimo numero di Dylan Dog.
Questo è proprio un mercoledì da lanciare nello spazio legato ad un petardo come ha fatto l’altra sera Cri, davanti agli occhi estasiati di Gregorio, che tra le mie braccia saltellava seguendo la traiettoria dell’oggetto volante perdersi nel cielo, verso una esplosione colorata di rosso, azzurro, giallo, verde. Quando le cose ti vanno male non possono essere separate le une dalle altre. La Juve ha pareggiato in casa contro la Samp, che ha segnato in virtù di un solo tiro in porta, peraltro bella l’azione del buon Cassano, ma i bianconeri hanno colpito quattro tra pali e traverse prima e dopo il pareggio di Amauri, tuffo di testa alla Bettega, su cross del geniale Giovinco. Speriamo che ora Ranieri lo faccia giocare di più per il bene nostro e del Deportivo. Infatti, il Deportivo ha perso fuori casa contro l’Atletico Alario, per una rete a zero. Diavolo, gli ha segnato Fini del Cagliari, ma chi è sto tizio! Noi abbiamo collezionato solo 64,5 mentre lui 69,5. Le cattive notizie potrebbero sembrare finite, invece succede che apro la posta e trovo una e-mail di Mimmo dal titolo “Sfiga nera”. L’ho aperta: Mutu con le sue tre reti e un rigore parato da Handanovic, che io e Bene non abbiamo schierato con il Deportivo preferendogli Marchetti, ci hanno fatto perdere 4 a 2 contro Ivan. Era ultimo in classifica! Non è finita! Adriano con una mano galeotta ha sbloccato il derby della Madonnina e lo scudetto sembra per la quarta volta nerazzurro per la gioia di Moratti, Mourinho e il malvagio Collina da Perugia. In compenso il lavoro va bene, si parla di ventimila assunzioni di precari della scuola, secondo le decisioni dell’economico Tremonti. Qui il sole gelido brucia le dita e non sopportando l’esclusione di Tricarico e degli Afterhouse al nuovo Sanremo, rovisto nei cassetti qualcosa che mi aiuti a vincere il tedio dell’istante. Non ho voglia di dolce, vorrei qualcosa di salato e finalmente trovo una Amica Chips, avvolta in una stagnola. Che cosa ci fa là? Sembra smarrita tra tante scatole chiuse, la prendo dopo averla scartata. Non ha un cattivo odore. Chi me l’ha data? Non ricordo bene, penso sia stata un regalo dell’amico Rocco. Si, sarà stato lui, quel giorno al Panorama il suo sguardo si perdeva oltre il cartellone pubblicitario ed io l’ho presa solo dopo aver ripetuto nella mente le sue parole su quella deliziosa patata, addentata dalla sua bocca. Ho gettato senza pensarci un foglietto allegato: parlava di un premio da vincere. Buona esca per gli sciocchi!
Stanotte non ho dormito bene, ho avuto uno strano formicolio nel corpo. Le braccia sembravano spezzarsi in mille pezzi e le gambe si torcevano senza fine. Mi rigiravo tra le lenzuola ma il mio corpo sembrava essere separato in due parti. Ora ho tanto sonno, l’orologio suona e nelle orecchie ho sempre quel motivetto dei Boney M, mi pare si chiami “Daddy Cool”. Chissà perché? Sono le nove, devo alzarmi, ho tanto da fare, anche se a scuola mi aspettano solo le ultime due ore della giornata, le più brutte e quelle che tutti tendono ad evitare. I ragazzi sono stanchi e non hanno voglia di fare niente. Io per evitare discussioni, tratteggiare sgorbi simili al due sul registro, le dedico alla lettura e al commento delle notizie riportate sul giornale. Non è che la cosa piaccia più di tanto ai ragazzi, ma è sempre meglio di seguire le vicissitudini di Renzo e Lucia o recitare i nomi dei sette re di Roma. Mi devo alzare, non ho nessuna voglia di farlo. È troppo bello il caldo sotto le coperte. Guardo la sveglia, porca sono le nove e un quarto, devo assolutamente farlo. Butto le coperte oltre l’ostacolo, mi scuoto, in pochi secondi sono seduto fuori dal letto e…cazzo! Una ciabatta è già attaccata al mio piede, quella sinistra giace lontana accanto alla porta. Come fare? Dovrò poggiarlo per forza sul pavimento gelido e…cosa mi succede? Non so…aiuto! Sono impazzito! Non pensare, non pensare, non pensare, mentre ascolto sempre “Daddy Cool”.
Non voglio alzarmi, rimango dentro le coperte. Tremo ma non ho freddo. Il cuore mi batte senza fermarsi, non so cosa dire, la bocca è secca. Ho sete, come fare? Dovrei alzarmi, andare verso la cucina. Noooo, non voglio farlo! Ho troppa paura di quello che mi succede. Non voglio muovermi. Sto troppo bene sotto le lenzuola lontano dal mondo dominato dal signor Bonapezza e dai suoi sgherri dalla faccia curata e il fazzoletto verde o la coppola di profilo sulla testa. Voglio bere, ma non posso alzarmi. Vedo il mio piede….noooo, sono un povero egoista in questo momento. Poi devo andare a scuola, come faccio? Ho sete……cosa ci fa la bottiglia nella mia mano. È incredibile…non voglio bere. Ho la nausea. Glu…glu…glu…glu. Ho finito di bere e la bottiglia dov’è finita. Ecco che ritorna…è così deliziosa nel suo connubio tra la fresca e quella a temperatura ambiente. Come ha fatto a finire qui? La bottiglia era in cucina, vicino al frigo. Come ha fatto a finire qui. Ho ancora sete…come faccio a prenderla nuovamente? Eccola…è ritornata. Glu…glu…glu…glu… ho finito. Dov’ è ora la bottiglia? È di nuovo scomparsa, la pancia freme, mi lancia scudisciate verso l’esterno, sotto le coperte l’aria ormai è irrespirabile. Che odore nauseabondo, mi arriva alla narici. Chi mi alza le coperte? Chi è sotto le coperte? Aaaahhhhh! Non voglio vedere, i miei occhi cosa mi mostrano? Non voglio credere alle pupille malate che posseggo. Non pensare, non pensare, non pensare.
La pancia mi scoppia, ma non voglio alzarmi. Resisterò fino a quando mi sarà possibile….nooooo! Non ce la faccio più, devo scappare al bagno.
Così scuoto le coperte e le allontano da me. La pancia mi scoppia e la fronte si riempie di sudore. Ahhh, maledetta! La ciabatta è ancora lontana dal letto, è vicina alla porta. Dovrò per forza alzarmi poggiando il piede nudo sul pavimento. Lo odio….ma cosa succede….non ci posso credere la ciabatta è infilata al piede. Come sarà successo? Aaaahhhh! Povero me, sono diventato crazy, totalmente crazy. Non voglio alzarmi, devo tornare immediatamente sotto le coperte. Rifugiarmi contro le tentazioni di questo mondo, ma non ce la faccio, la pancia è diventata un cannone impetuoso a ricoprire di vittime il suo tratto di fronte. Sono nel bagno, fermo, alzato davanti al water a contemplare il mio prodotto ultimo. Che colore strano che ha e poi non puzza molto. Maledizione è finita la carta igienica: il nuovo rotolo lungo ben cinque metri è chiuso dentro l’armadio. Devo prenderlo…ma cosa ci succede alla mia mano. Aaahhhh! Che orrore….ho una mano lunga all’inverosimile. È arrivata fino all’anta dell’armadio, la apre e prende il rotolo. Aaaahhh! Ora sta ritornando indietro….è proprio la mia, mi tocca il viso. È bellissimo! Cosa mi è successo, sono diventato un mutante come gli X-Men…aaaahhh! Ora tutti mi odieranno come sui fumetti e i leghisti mi espelleranno dal paese. Maledetti, cosa mi avete fatto. È tutta colpa dell’inquinamento di questa pianura padana del cazzo! Cosa mi avete fatto respirare per diventare un mostro! Non pensare, non pensare, non pensare.
Crazy, i’m crazy, only crazy. Sto pensando, non sono pazzo o allucinato. È tutto vero! Mi è caduto lo spazzolino per terra, ora dovrò disinfettarlo con l’acqua bollente…ma, sono riuscito a prenderlo. Il braccio mi si è allungato fino a terra, l’ho preso prima che toccasse il suolo. È stretto nella mia mano, lo poso nel bicchiere. Vediamo cosa succede all’altro braccio…si allunga anche il braccio sinistro. Devo non pensare a niente, solo provare. È così tardi devo correre a scuola, tra poco inizia la quarta ora e devo ancora vestirmi. Chissà che ora sono? Sono le dieci, come faccio a saperlo….ahhh! Dov’è finito il mio corpo…non lo trovo più. Sono in camera da letto a guardare l’orologio e…il mio corpo è nel bagno. Sono un fenomeno…mi si allunga anche il collo. Ora ricordo: ero terrorizzato prima perché ho visto anche i miei piedi allungarsi. Sono diventato come un essere capace di allungarsi a suo piacimento. Non ho tempo per pensare, devo correre a scuola. Prendo la borsa di corsa, non ho bisogno di andare nell’altra stanza, l’ho presa al volo ed ora vado via.
Ho finito le mie ore, dovrei correre a casa a cucinare qualcosa, invece sono qui davanti allo schermo di un pc. Non ho fame e francamente non ho troppa voglia di tornare fra quelle quattro mura. Ecco è finalmente comparso quello che cercavo: Reed Richards, Mister Fantastic, ha acquisito i suoi poteri in seguito ad una esposizione dei raggi cosmici, può allungare a suo piacimento il suo corpo come fosse di gomma. Ecco sono diventato come Mr. Fantastic! Sono il nuovo Mr. Fantastic! È una cosa angosciante e meravigliosa allo stesso tempo: posso fare qualsiasi cosa rimanendo seduto nella mia poltrona rossa. Aaahhh! Sono l’unico supereroe del pianeta e ora posso sferrare un calcio in culo al signor Bonapezza o tirargli uno per uno i capelli trapiantati sulla testa, senza paura di essere scoperto. Non troverà nessuno colpevole e forse perderà la sua presunzione di essere invincibile. Sono il primo Avengers della storia dell’umanità. Pero, c’è un però….nessuno dovrà mai conoscere mai il mio segreto perché come ha detto Zio Ben: “Da un grande potere deriva una grande responsabilità!” Ora basta leggere, lo farò più tardi sul mio portatile, devo correre a casa a riflettere su quello che mi è successo. Via….senza pensare a niente.
Sono appena tornato a casa. Ho chiuso la porta dietro di me quando…ho sentito suonare il campanello. Strano nessuno sa dove abito con precisione, chissà chi è? Mi si presenta davanti il padrone di casa, sarà per qualche bolletta da pagare. Santa pazienza, proprio adesso che non ho voglia di vedere nessuno. Infatti il mio padrone di casa che abita un paio di piani sopra di me, non mi disturba quasi mai, possono passare anche un paio di settimane senza vederlo. Viene a bussare alla mia porta solo quando si tratta di pagare le bollette del gas, Madonna Santa quando è aumentato, altro che le misure anticrisi approvate dal governo del buon senso. Invece la sua voce tinta di influsso emiliano mi dice: “Professore stamani è arrivata questa lettera per lei. Ho pensato che fosse importante, gliel’ho portata”.
Dopo un veloce scambio legato alle condizioni del tempo e un cordiale saluto, il vecchietto si gira verso le scale e scompare immediatamente verso i piani superiori. Chiudo la porta, chi sarà mai? Nessuno ha questo indirizzo, chi sarà mai? Chi mi conosce così bene, è vero che siamo tutti pedinati...
Senza arrivare in cucina, apro la busta e una lettera stampata a caratteri laser mi appare sotto gli occhi e…sono proprio diventato matto, non c’è nulla da fare sono totalmente crazy.
È la quinta volta che la leggo e non riesco a capirci niente. Che cosa significa tutto questo:
“Caro signore B*, ci congratuliamo con lei per aver vinto il primo premio del concorso sponsorizzato da Amica Chips:
Diventa Supereroe per una settimana
La Marvel Comics e la DC Comics le comunicano che lei potrà assumere per ogni settimana il potere di un supereroe da lei desiderato, ogni sua eventuale mutazione sarà accompagnata dall’ascolto soggettivo del seguente motivetto cantato dal gruppo musicale americano degli anni 80, i Boney M. Il brano, in questione, è “Daddy Cool”, come nella pubblicità in visione su tutte le reti nazionali. Non dimentichi mai di acquistare sempre una confezione della nostra patatina preferita: Amica Chips
Le raccomandiamo in ogni caso di tenere segreta la notizia del premio vinto pena la perdita dello stesso. Per ulteriori chiarimenti potrà consultarci al sito www.diventailtuosupereroepreferito.it o ci scriva alla e-mail:diventasuperoeroe@.it
Può anche chiamarci ai numeri telefonici: 0004-546457 o 0005-99844.

Addì 20 febbraio 2009
Il Direttore responsabile
XXXXXXXXXXXXXX”

Ho passato tutta la notte insonne. Appena mi addormentavo, mi balenava davanti agli occhi la lettera mandatami stamani. Così mi risvegliavo, farneticavo qualcosa, guardando la luce del lampione penetrare debolmente nella stanza. Tutto sudato mi rigiravo dall’altra parte, cercando di addormentarmi. Ma appena chiudevo gli occhi, la scena si ripeteva e in preda ad un leggero dormiveglia ho atteso il suono della sveglia. A quel punto uno spasimo di sonno mi catturava e mi sono alzato verso le sette e trenta con molta fatica. Per questo ho dovuto bruciarmi le labbra nel consumare la mia tazza di te al limone e con un ritardo apparentemente mostruoso sono uscito di casa. Ho evitato un’automobile sfrecciarmi davanti ai piedi e girato l’angolo mi sono trovato davanti….Cordell Walker. Non sapevo cosa dirgli, erano tante le cose che avrei voluto chiedergli, fargli almeno un saluto, ma la lingua giaceva immobile nella bocca secca.
“Senti ragazzo abbiamo bisogno di te” mi ha detto sorridendo dietro la sua barba rossiccia.
“Stasera vengo a prenderti verso le dieci insieme ad Harry. Abbiamo una faccenda da sbrigare” e senza aspettare una mia risposta si è diretto verso il semaforo.
Dopo almeno qualche minuto ho cominciato a correre dietro a Walker, ma…era sparito nel nulla. Strano avevo la visione libera del panorama per almeno di un chilometro verso ogni senso di marcia e non c’era traccia del mio interlocutore. Così sono andato a scuola ripensando a quell’appuntamento serale.

Michele Messina

mercoledì 14 ottobre 2009

Per chi suona la campanella

Succede che in un piccolo paese della Calabria un Sindaco si trovi a dover fare i conti con una riforma nazionale del sistema scolastico che mette a dura prova la sopravvivenza di un'istituzione fondamentale della sua comunità: la scuola elementare.
Succede che questo Sindaco, armato di passione ed intraprendenza, decida di far continuare a vivere la sua piccola scuola, e di garantire così ai suoi bambini concittadini di poter compiere gli studi all'interno del suo paese.
E succede allora che questo bravo Sindaco, insieme ai suoi anziani concittadini, si inventi un escamotage per impedire la chiusura della sua scuola elementare. Fa iscrivere questi nonni a frequentare la scuola e così che il numero minimo da garantire per non far chiudere l'istituto sia raggiunto.
E' una favola? No. E' la bellissima storia di un abile amministratore, Giovanni Manoccio, Sindaco di Acquaformosa (in provincia di Cosenza), e di alcuni suoi "amministrati", i nonni del paese, che insieme, con determinazione e tanta, ma tanta poesia nel cuore, riescono a salvare dal delirio di una legge tagliatutto la scuola della loro cittadina.
Questa storia è diventata un documentario, e qui ne trovate il promo.
Per altre informazioni si può consultare il sito: www.perchisuonalacampanella.it.


Salvatore Dessì & Armando Garofalo

venerdì 4 settembre 2009

Settembre culturale francavillese

Dal 6 al 27 Settembre è in programma la ottava edizione del "Settembre culturale francavillese - Valle del Raganello/Calabria - 2009", organizzata dall'Associazione Culturale "il Musagete".
Ecco l'elenco completo delle manifestazioni previste.


Salvatore Dessì & Armando Garofalo

giovedì 9 luglio 2009

interferenze #7


Pollino Music Festival 2009: suona differente!

La XIV edizione lancia nuove sfide: oltre alla grande musica, sostenibilità ambientale e consapevolezza alimentare

Formazioni musicali di elevato profilo artistico, appuntamenti gastronomici eco-compatibili. Diversità, contaminazione e sostenibilità sono le parole d’ordine della quattordicesima edizione del Pollino Music Festival, che avrà luogo dal 6 al 9 agosto a San Severino Lucano, nel Parco Nazionale del Pollino. Quest’anno l’ingresso sarà gratuito, per dare la possibilità ad un pubblico vasto e variegato di avvicinarsi e conoscere un modo “altro” di vivere la musica e i concerti, lontano dalle logiche del mercato sia nella scelta degli artisti che nella ristorazione offerta.

La serata di giovedì 6 agosto sarà dedicata alla presentazione della nuova veste del festival: nel corso dell'anteprima verrà proiettato il film che racconta la nascita dell’Orchestra di Piazza Vittorio, formazione musicale non a caso scelta come simbolo dell'edizione 2009 del Pollino Music Festival.

Venerdì 7 agosto, invece, l'Orchestra di Piazza Vittorio si esibirà dal vivo dopo Capone & Bungt Bangt. Sabato 8 agosto saranno in scena gli Almamegretta e i Sud Sound System, mentre l'ultima serata (domenica 9 agosto) sarà animata, oltre che dall'esibizione di alcune delle più interessanti formazioni musicali lucane, dalla performance multimediale “Racconta Pollino” e dal concerto-teatro di Andrea Rivera, noto ai più come il “citofonista” di “Parla con me”.

Tutti i giorni, infatti, prima di pranzo e al tramonto nel centro storico di San Severino Lucano si lascerà spazio a Certo Senso: Aperitivo Musicale a Chilometro Zero, che proporrà momenti di spettacolo e degustazione di produzioni artigianali lucane. Anche durante i concerti serali, nella consueta location del campo sportivo, sarà privilegiata una Ristorazione a Chilometro Zero con prodotti locali.

Parallelamente al PMF, in collaborazione con partner esterni, saranno realizzate varie iniziative: PollinoAmbiente, campagna per la promozione delle Aree Protette lucane e dei Parchi regionali che contempla un programma di escursioni nel Parco e attività ludico sportive (orienteering, free climbing, rafting, torrentismo). Per il terzo anno il PMF sarà ad Impatto Zero®, progetto che, calcolando le emissioni di anidride carbonica e gas a effetto serra, quantifica l'impatto ambientale della manifestazione e prevede la compensazione dello stesso con la creazione e la tutela di nuove foreste.

«Quest'anno il PMF è differente - spiega Nico Ferri, ideatore e direttore artistico - non solo rispetto al panorama musicale italiano live, sempre più preda dei reality show, ma anche rispetto alle passate edizioni: vogliamo che tutto quello che gira intorno alle esibizioni sia parte di un progetto consapevole e sostenibile».

L’iniziativa è realizzata dall’Associazione Multietnica di Potenza in stretta collaborazione con il Comune di San Severino Lucano e con il sostegno di Regione Basilicata, Apt, Ente Parco Nazionale del Pollino e Provincia di Potenza.

Il programma completo del festival e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale www.pollinomusicfestival.it

Ufficio stampa:

resp. Giancarlo Riviezzi - 329.9870372

Simona Simone - 333.9431857

Marika Iannuzziello - 320.9708228

Programma

POLLINO MUSIC FESTIVAL – XIV edizione

San Severino Lucano (PZ)

6, 7, 8 e 9 agosto 2009

L’ingresso a tutti gli eventi è libero

giovedì 6 agosto _ Anteprima PMF ’09

centro storico Ore 21,30

Proiezione del film L’Orchestra di Piazza Vittorio

di Agostino Ferrente

venerdì 7 agosto

centro storico dalle 11,00 alle 14,00 e dalle 18,00 alle 21,00

CERTO SENSO: aperitivo musicale a km 0

Don Francisc “Taranta Lounge” dj set www.tarantola.de

campo sportivo dalle 21,00 in poi

Don Francisc “Taranta Dance” dj set www.tarantola.de

CAPONE & BungBangt www.caponebungtbangt.com

L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO www.orchestradipiazzavittorio.it

sabato 8 agosto

centro storico Dalle 11,00 alle 14,00 e dalle 18,00 alle 21,00

CERTO SENSO: aperitivo musicale a km 0

Brigante Sound “Striktly Roots” dj set www.myspace.com/brigantesound

ospiti : Manuel & Big Simon (Krikka Reggae)

campo sportivo dalle 21,00 in poi

Bum Bum Baby San www.myspace.com/bumbumbabysan

ALMAMEGRETTA www.almamegretta.net

SUD SOUND SYSTEM www.sudsoundsystem.eu

Brigante Sound dj set www.myspace.com/brigantesound

domenica 9 agosto

centro storico dalle 11,00 alle 14,00 e dalle 18,00 alle 21,00

CERTO SENSO : aperitivo musicale a km 0

Devasto “PMF Vibrations” dj set www.myspace.com/djdevasto

dalle 21,00 in poi

Racconta Pollino

Smania Uagliuns www.myspace.com/uagliuncasmania

mArAsmA www.myspace.com/marasmaband

Il Ristretto www.myspace.com/ilristretto

Musicamanovella www.myspace.com/musicamanovella

ANDREA RIVERA www.myspace.com/riveraandrea

Multietnica

giovedì 16 aprile 2009

Radio Gomorra

Dalle 16.00 del Sabato 18 Aprile alle 23.30 della Domenica 19 Aprile si terrà la staffetta organizzata da Generazione Democratica di Siena e Sangiradio. Verrà letta integralmente l'opera di Saviano "Gomorra". Su www.sangiradio.net si potrà seguire tutta la diretta no-stop. Nel corso delle giornate si alterneranno collegamenti da diversi comuni della Provincia di Siena e da altre realtà, tra cui Napoli, Cosenza, Palermo, Milano, Torino, Savona, Millesimo, Castrovillari, Firenze, Livorno... Ogni realtà leggerà progressivamente "Gomorra".
A Castrovillari, grazie all'iniziativa dei "Giovani Democratici" del Circolo cittadino del Partito Democratico, e dell'Associazione culturale "diaframmi", Domenica 19 Aprile dalle 15:30 alle 16:30, in diretta su Sangiradio e su Radio Nord Castrovillari, sarà letto un passo del libro.
La diretta può essere seguita in radio sulle frequenze dei 94.600 Mhz di Radio Nord Castrovillari, o in streaming sui siti internet www.sangiradio.net o www.radionordcastrovillari.com.

Salvatore Dessì & Armando Garofalo

giovedì 19 marzo 2009

Parole e forme - Suggestioni a confronto

Presentazione del libro di  Oreste Bellini (a cura di)

Castrovillari,  Teatro della Sirena (Via Ripoli 10/F)

Sabato 21 marzo 2009 - ore 18,00
 “Il Musagete”e Aljon Editrice   presentano il libro di  Oreste Bellini  (a cura di)
Parole e Forma – Suggestioni a confronto (Aljon Editrice)  

Introducono:

-         Oreste Bellini

-         Leonardo Larocca

-         Maria Grazia Scarnecchia – Direttore editoriale di Aljon Editrice 

Intervengono:

Rosanna D’Agostino, Stefania Emmanuele, Pierino Gallo, Anna Minnicelli, Paolo Munno, Emilia Pisani, Francesca Rizzuto, Claudia Russo, Emilia Sirangelo. 

Leggono:

-         Franca Franco

-         Giuseppina Sisca 

Coordina:

-         Bonifacio Vincenzi

giovedì 26 febbraio 2009

Zac in Jam a Castrovillari

Carlo Stella e Taverna Pub, presentano un evento particolarmente interessante. Sabato 7 Marzo presso il Taverna Pub in contrada Lacco a Castrovillari si svolgerà il Master Class tenuto da Enzo Zaccagnini, che precederà il concerto serale dell'artista accompagnato da Emiliano Feletti e Angelo Mirabelli.
Per info e prevendite telefonare ai numeri: 340.7058395 - 340.946652.

Salvatore Dessì & Armando Garofalo

venerdì 6 febbraio 2009

convegno sulla poesia di Francesco S. Mangone


Aljon Editrice e IL MUSAGETE presentano:

Convegno
"Dalla fisica del senso al Teatro della Parola -
Incursione nella poesia di Francesco S. Mangone"

Castrovillari, domenica 15 febbraio 2009, ore 18:00
Teatro della Sirena (Via Ripoli 10/F)

Relatori: Oreste Bellini, Giorgio Delia, Marco Gatto.
Testimonianze: Rocco Taliano Grasso, Bonifacio Vincenzi
Coordina: Maria Grazia Scarnecchia

Sarà presente l’autore.

www.ilsognodiorez.blogspot.com

venerdì 24 ottobre 2008

interferenze #6

Sul quotidiano "calabria ora" di Venerdì 24 Ottobre 2008 abbiamo trovato un articolo che ci ha interessato: "Gli inglesi parlano calabrese". Overseas Property Shop è un'agenzia immobiliare di Uppingham, media città commerciale inglese, che ha avviato da qualche tempo una campagna promozionale per la vendita di case al mare in Calabria, ed in particolar modo nella provincia di Reggio Calabria. Il promo, che qui sotto potete visualizzare, parla della nostra regione come di una terra piena di autentica vita tradizionale, condizione questa, molto apprezzata dagli inglesi e che risulta appetibile nelle scelte turistiche dei viaggiatori. E' queste l'arma vincente della Calabria, e forse sembra proprio il caso di farne un cavallo di battaglia per le politiche turistiche da mettere in campo, sperando che nei prossimi anni gli inglesi comincino a comprare case anche nei nostri centri storici oramai spopolati, avviando così come è avvenuto in Toscana un virtuoso ciclo economico dell'economia locale.

Salvatore Dessì & Armando Garofalo

domenica 27 gennaio 2008

meditate che questo è stato


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
10 Gennaio 1946

Primo Levi

venerdì 18 gennaio 2008

interferenze #6

Cari compatrioti della lussureggiante Castrovillari, sono ormai cinque mesi che non trasmetto nulla sul blog e devo dire che dopotutto non mi siete mancati più di tanto, meglio esser coerenti che deficienti. L’estate e l’autunno infatti sono già finiti e tra non molto passerà anche l’inverno per poi caricare le batterie per la raggiante primavera. L’altro giorno mi sono trovato di passaggio nel borgo: quante cose ho visto cambiare, quanti premi ricevere per gioco a gente e cittadini qualunque da parte di diari pittoreschi, quanti segnali stradali sono mutati e quanti cantieri sono stati chiusi, quante rotatorie terminate e quanti alberi secolari abbattuti. Ho visto mura cadere e vecchie arene cinematografiche diventare parcheggi a pagamento: d’altronde potevo aspettarmi di peggio, basta relativizzare la parola peggio in meglio ed il significato seppur a livello escatologico, ma non a livello empirico, cambia. In ogni modo, passate le feste siete già un po’ stressati, per questo rinuncio a far da cassandra e turlupinatore. Questo fine settimana è precisamente il giorno di sabato, ho dovuto assaporare il boccone amaro del pareggio della mia Juve con il Catania, consapevole comunque che l’arbitro avrebbe pensato a far vincere i cartoneros a Siena inventandosi l’ennesimo rigore. Ma, forse è meglio che continuino a vincere gli spioni nerazzurri, altrimenti tristemente ritorneremo con la tiritera degli scudetti degli onesti e dei ladri juventini. Ad arricchire le loro prestazioni, si accosta sistematicamente l’aplomb del loro presidente- filantropo il quale è talmente etico nei suoi movimenti intrisi di accreditamento reputazionale, che per ripianare i bilanci della sua corazzata, spinge in su il prezzo del barile, oltre a renderli più belli edulcolorandoli quanto basta.Sicuramente questo cappelletto iniziale accenderà le polemiche calcistiche da parte dei supporter dei cartoneros, quisquilie queste utili a condire il discorso con un pò di salsa. Adesso invece torniamo a parlare dei fatti nostri: anzi dei fatti vostri, io sono in esilio o al confino come meglio credete.Tanto tempo fa avevo accennato qualcosa sui lampioni capestro che con dovere di cronaca testimoniai, con prove documentate, quello che tali bastioni avevano cagionato alla struttura planetaria contribuendo al pari di altri fattori ad alterare il clima dell’intero pianeta. Ebbene adesso cari campesinos, sono riuscito a svelare un altro aspetto importante che per la sua proprietà di essere esotico ed arcano, non riesce a testimoniare la reale portata e quindi la fatalità del risultato. Alcuni burloni tre mesi fa, accostarono a tali manufatti un carattere lugubre poichè gli oggetti di cui sto parlando, tanto somigliano a delle tombe; altri invece, di dote più ingegnosa e dal carattere arguto, ne illustravano le ragioni, affiancandone motivazioni economiche, dovute ad un più rapido turnover degli astanti, poichè all’occhio umano tali costruzioni, essendo privi di spalliere, deturpavano la pigra seduta. Per raccontarvi la storia ho poggiato le mie tesi sulla storiografia della nostra città e della nostra regione, mutuando accurate ricerche effettuate da storici e lasciati agli archivi dell’accademia di Brera in Milano.Al fine di far orientare il vostro senso storico, consegno alla vostra mente due date che, per il prosieguo della storia, dovete tener sempre presenti: il 410 d.c. ed il 1944.La nostra storia parte quindi da molto lontano (ah, un’altra raccomandazione, quello che vi dico non spifferatelo ai quattro venti, la nostra città, solo con il passaparola, rischierebbe di diventare preda e carne da macello per i numerosi tombaroli presenti nella zona) e inizia con tutti quegli avvenimenti che determinarono la caduta dell’impero romano, ossia le invasioni barbariche. Nel 410 d.c. Alarico, re dei Goti, aiutato dai suoi manutengoli che gli aprirono le porte di Roma, il 24 agosto di quell’anno aggredì con il suo esercito la prima città dell’Impero, mettendo al contempo le mani su enormi ricchezze, fra le quali c’era una parte del tesoro del tempio di Gerusalemme distrutto da Tito Vespasiano. Dopo tre giorni di saccheggio, Alarico lasciò Roma pieno di tesori e con molti prigionieri al seguito. Dopo aver saccheggiato Roma, i Goti si spinsero verso il sud d’Italia, per trascorrere l’inverno nel Bruzio e cioè nella parte medio-superiore della Calabria. L’obiettivo ultimo di Alarico era quello di attraversare lo stretto e giungere in Sicilia per razziare l’intera isola. Purtroppo, per i Goti, Alarico muore nel 409 d.c. di morte improvvisa: secondo alcuni storici morì di malaria, punto dalla famosa zanzara, nei pressi di Sibari. I Goti, da esperti razziatori che erano, vollero preservare le spoglie del loro re, e in questo modo deviarono, grazie al lavoro dei prigionieri il fiume Basento dal suo alveo originale, al fine di destinare il letto del fiume a sepoltura perenne di quelle possenti ossa. Successivamente per far perdere le tracce del luogo della sepoltura, restituiscono al fiume l’originario corso e uccisero tutti i prigionieri affinchè nessuno potesse conoscere il luogo. La leggenda narra che insieme ad Alarico siano stati sepolti, al fine di difendere i tesori, le migliori canaglie del suo esercito. Nel 1944, Castrovillari fu colpita da un enorme calamita naturale: la grande alluvione, quella che le nostre nonne ricordavano poichè, secondo racconto popolari, alcuni videro San Francesco di Paola cavalcarne le onde e miracolare la città. Quell’alluvione sovvertì i distinti alvei dei fiumi limotrofi, confondendoli gli uni agli altri: il Coscile esondò nel Raganello, il Crati esondò nel Basento e nell’Esaro e tantissimi altri affluenti contribuirono a sovvertire le linee originali dei propri letti di scorrimento. Al rientro nei propri alvei, i fiumi confusero le proprie tracce originali e rimasero gonfi per molti anni a venire. Queste esorbitanti esondazioni, furono la causa della rimozione della camera funerea di Alarico e dei suoi guerrieri, che secondo il notabilato locale, giunse fino a sotto le gole del Coscile nei pressi di una chiesetta in zona Santa Venere. Molti anni dopo, in quella stessa località più o meno dopo gli anni novanta del precedente secolo, alcuni pastori atti ad effettuare la transumanza delle bestie, notarono delle lavandaie, le quali nel letto del fiume coscile, avevano rinvenuto questo enorme golam dove si trovava la famosa camera funerea. Quello era l’anno della grande siccità e della secca del fiume. Poichè le porte della camera funerea erano casellate di anatema secolare rivolto a chi avesse disturbato il lungo sonno del re, i religiosi e i credenti, anni dopo, ne attribuirono le ragioni del pianto sanguineo della statuetta della madonnina. I cafoni e le lavandaie tuttavia pensarono che quell’enorme golam fosse una casa abbandonata da un cittadino di Cosenza dopo il terremoto accorso alla zona Santa Lucia, confondendo l’anatema gotico per un possibile dialetto cosentino della zona di porta piana, famosa per la freschezza dell’acqua di una tipica fontanella comunale e per rispetto dei precedenti padroni, la lasciarono come monumento errante ricoperto di muschio e di limo di fiume. Ma le acque del fiume Coscile, seppure scorrevano lente e placide, non restarono a lungo tranquille. Il letto del Coscile fu sollecitato ulteriormente durante la fine degli anni 90 e durante il nuovo secolo: la ragione era rappresentata dal riammodernamento del Canal Greco, la cui falda acquifera è strettamente collegata al fiume cittadino e dal riempimento del suo letto. Casualità volle che durante lo straripamento della fogna del Canal Greco, la camera funerea arrivò in città e confluì nel raccordo fognario che convoglia le acque nere del centro cittadino: in sintesi, durante i lavori di scavo per la lastrificazione di via Roma, nell’indotto principale, gli architetti e gli ingegneri incaricati dal comune la portarono alla luce, grazie anche all’acume ed allo spessore tecnico di Moscarello del casato Nettuno e dell’addetto comunale a cui i conti quel giorno non tornavano affatto (la base non si trovava con l’altezza) . Il tecnico del comune, avvisato segretamente del rinvenimento, finalmente seppe dare una spiegazione plausibile al mancato assorbimento delle acque reflue e pluviali dai distinti tombini, che tanto aveva colpito la cittadinanza in quegli ultimi anni. Il maniscalco non c’era quel giorno e Ludovico il Moro, con gli occhi strepitanti di luce, penso di dar mandato per l’apertura della porta ad un riparatore di biciclette di Corso Garibaldi: tal Pinuccio Ricciutella che con una tronchesina mozza e qualche cucchiaio usato per rattoppare le camere d’aria, riuscì nell’intento. Nell’aprire la porta, i presenti trovarono quattrodici tombe ben rifinite, con l’assenza di qualsiasi tesoro: anzi trovarono un bigliettino di un precedente sindaco che avvertiva tutti i concittadini che con quei tesori rinvenuti nel passato si era provveduto negli anni ottanta a cementificare tutta Castrovillari e la restante somma era servita ad avviare il primo troncone del progetto per portare il mare a Castrovillari, promesso da un noto politico calabrese che spesso sedeva sugli scranni parlamentari. A quel punto Ludovico il moro, si trovava con un’enorme gatta da pelare: “dare degna sepoltura a quelle quattrodici anime perse”. Durante una riunione segreta, un ingegnere alle dipendenze del comune ebbe la trovata, cioè di far di quelle tombe un valido progetto: inserirle nel riammodernamento urbano della città ed usandole, debitamente rivestite di un marmo di carrara, come panchine per il bivacco cittadino. Purtroppo le maestranze non furono così zelanti da annotare i nomi agli spostamenti, e la loro implementazione nella piazza cittadina fu resa assolutamente anonima. Nessuno sa quindi dove sia stata posizionata quella riconducibile alle spoglie di Alarico. Tuttavia nelle notti di crescente umidità, molti nottambuli perdisonno, ritengono di aver incontrato in un vicoletto sotto via del popolo, il fantasma di Alarico che insieme ai suoi uomini chiedeva dove si trovava il torrione di avvistamento.Perciò buontemponi Castrovillaresi, se doveste un giorno qualsiasi sedervi su quelle fredde panchine, portate rispetto alle lastre di quel marmo, potreste esservi seduti proprio sulla tomba di Alarico.

Gianluigi Messina alias Il Vate della Daunia