martedì 20 gennaio 2009

Radiodervish - concerto Castrovillari

La musica dei Radiodervish sarà di scena al Teatro Sybaris di Castrovillari Venerdì 30 gennaio alle ore 21:00 (prezzo del biglietto di 7,00€).

Il gruppo musicale italo - palestinese dei Radiodervish (dal persiano "dar-wish" visitatori di porte) nasce dall'incontro tra Nabil Ben Salameh, palestinese, e Michele Lobaccaro, italiano.

Il loro nome non è casuale, visto che Nabil ha dichiarato spesso l'intenzione da parte del gruppo di essere come una radio che coglie linguaggi, simboli diversi captati da un'antenna rivolta verso il mondo che poi rilancia nell'etere tutte le contaminazioni che riceve, insomma un linguaggio multietnico. La contaminazione, la strada della multiculturalità, rappresenta il futuro per la musica del mondo, e in questo concerto ci sarà anche la lettura di alcune poesie del grande poeta arabo Mahmud Darwish, scomparso l'anno scorso. Musica e poesia insieme dunque, per una serata in cui il teatro dovrà diventare un villaggio che si globalizza sempre più attraverso le lingue culturali, che si incontrano senza farsi più paura.

Il concerto è stato organizzato da Gianni Colaci in collaborazione con l’Associazione Culturale “diaframmi”, e con il patrocinio della Comunità Montana Italo-Arbershe del Pollino.


Per info:

347.1860132

338.3901028

diaframmi@diaframmi.it

radiodervishcastrov@libero.it

Salvatore Dessì & Armando Garofalo

giovedì 13 novembre 2008

ritagli di tempo #2



Se diciamo "Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria", immediatamente associamo a questo termine altri come: pericolo, code, interminabile...ecc., ecc.. Eppure qualche decina di anni fa non la si pensava così. A guardare infatti questo cinegiornale "Radar", del 26 Marzo 1967 e redatto dal "Istituto Luce", appare invece chiaro che per l'epoca, questa infrastruttura, oggi tanto vituperata, era invece da considerarsi un enorme salto in avanti per lo sviluppo delle regioni del Sud Italia. In realtà se oggi non avessimo questo lembo di strada che taglia in due i nostri territori meridionali molto probabilmente saremmo ancora più fuori dal mondo già di quanto lo siamo adesso. La realtà è che l'eroismo politico di allora nel decidere di costruire questa arteria ci ha per lo meno consentito di tenere unito il cordone ombelicale con la nazione, e di convogliare una parte del grande traffico veicolare verso le nostre mete turistiche. Oggi però questo non è, più giustificabile, più tollerabile. Ci servono urgentemente infrastrutture moderne e funzionali, e questo è l'ennesimo appello che si leva per stimolare qualcuno a farlo.

Salvatore Dessì & Armando Garofalo

venerdì 24 ottobre 2008

interferenze #6

Sul quotidiano "calabria ora" di Venerdì 24 Ottobre 2008 abbiamo trovato un articolo che ci ha interessato: "Gli inglesi parlano calabrese". Overseas Property Shop è un'agenzia immobiliare di Uppingham, media città commerciale inglese, che ha avviato da qualche tempo una campagna promozionale per la vendita di case al mare in Calabria, ed in particolar modo nella provincia di Reggio Calabria. Il promo, che qui sotto potete visualizzare, parla della nostra regione come di una terra piena di autentica vita tradizionale, condizione questa, molto apprezzata dagli inglesi e che risulta appetibile nelle scelte turistiche dei viaggiatori. E' queste l'arma vincente della Calabria, e forse sembra proprio il caso di farne un cavallo di battaglia per le politiche turistiche da mettere in campo, sperando che nei prossimi anni gli inglesi comincino a comprare case anche nei nostri centri storici oramai spopolati, avviando così come è avvenuto in Toscana un virtuoso ciclo economico dell'economia locale.

Salvatore Dessì & Armando Garofalo

sabato 2 agosto 2008

ritagli di tempo #1

Pezzi di storia. Frammenti di sapienza umana persi nella memoria del tempo. Oggetti che appartengono ad altri usi, ad altre tecniche, ad altre necessità. Sono questi i ritagli di tempo, piccole cose sparse per la città che nessuno vede più, soffocate come sono dall'incuria di una civiltà e di un "progresso" che li ha azzittite. Noi, invece, gli diamo di nuovo voce, e in qualche modo le "proteggiamo".


Salvatore Dessì & Armando Garofalo